Asta ad 1 € e ticket per nessuno. L’idea di Gino Strada per salvare il San Raffaele

2 Gen

Il San Raffaele ha un buco di 1,5 miliardi di euro, portato al crac dal suo fondatore, don Verzé. Ora però è importante salvarlo. Non si può lasciare fallire una delle maggiori e migliori strutture sanitarie presenti sul territorio italiano. Come ha osservato Ignazio Marino sul suo sito: “L’Istituto concentra risorse e intelligenze che devono essere protette e garantite”. E tra l’asta e le varie proposte, mi salta all’occhio una di quelle di spicco. Tempo fa, Gino Strada fu ospite di Che tempo che fa di Fazio. Il fondatore di Emergency dichiarava essere disposto ad impegnarsi lui personalmente, e a nome dell’associazione, a partecipare all’asta del San Raffaele offrendo 1 euro. Sostiene: “Il ministero della sanità potrebbe acquisire una struttura, decidere che budget ritiene opportuno per farla funzionare, e noi potremmo impegnarci come Emergency, servendoci dell’abile personale che già c’è nel San Raffele, facendo una cosa molto bella e che serva alle persone. Non facendo pagare neanche un centesimo di ticket anche quando sarebbe dovuto e che a fine anno è in attivo“. Insomma, il Grande Gino, con le sue iniziative ci stupisce ancora. Una proposta che si potrebbe cogliere al balzo. Si farebbe una cosa eccezionale e gratuita per tutti e nello stesso tempo il San Raffaele potrebbe tornare a respirare.

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22 Risposte to “Asta ad 1 € e ticket per nessuno. L’idea di Gino Strada per salvare il San Raffaele”

  1. icittadiniprimaditutto 2 gennaio 2012 a 10:58 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Cecilia Tovini 2 gennaio 2012 a 11:18 #

    mi piacerebe ma non riesco a capire come puo’ fare questo santo uomo. non fraintendetemi, amo molto Gino Strada

  3. Del Prete Luisa 2 gennaio 2012 a 11:45 #

    possiamo raccogliere le firme per chiedere che l’iniziativa sia presa sul serio?

  4. michelangelo rubino 2 gennaio 2012 a 12:13 #

    …..non ho capito chi tira fuori i soldi

    Michelangelo

  5. ben 2 gennaio 2012 a 12:24 #

    Può essere tutto vero. può essere che Don Verzè abbia compiuto errori, certo, ma chi riesce a creare un’ opera invidiataci nel mondo, non è sicuramente un delinquente…non lo è e non può essere giudicato da noi..io guardo le grandissime capcità e l’ impegno per realizzare quello che ha fatto…se anche il comunista strada sostiene che l’ opera vale molto allora significa che, anche con l’ odio profondo che questo medico ha e porta dentro di sè, significa che è una grande opera e che Don Verzè è un grande uomo…per chi invece è stato felice della morte di questa persona, e sono tante, si dovrebbe vergognare per la ridicola e insulsa critica e semmai guardarsi attorno prima e magari dentro a se stesso….

    • Jean Vigo 2 gennaio 2012 a 13:17 #

      Ben l’odio di Strada non corrisponde al suo, è diverso decisamente dal suo. Lei crede che Verzè fosse un galantuomo perchè prete e perchè l’ospedale come cosa concreta potrebbe essere il segno della grazia divina. L’invidia non qualifica niente e il San Raffaele non poteva essere diverso da quello che è con i soldi profusi per la gestione e per la presenza di medici di valore, con i molti soldi della sanità pubblica.
      Tornando all’odio di Strada credo che lei sia un berlusconiano indottrinato dal maestro paranoico se non distingue il disprezzo per le guerre dall’ideologia comunista. Non faccia sillogismi quando i conti non tornano, neppure quando le vien da dire: se tanto mi da tanto. Come vede è stato un falso ragionare.

    • Gianluca 2 gennaio 2012 a 13:27 #

      Lei e il solito coglione che crede che ancora ci sono i comunisti, le faccio presente che ci sono piu fascisti ora a montecitorio che nemmeno quando cera Mussolini.

      • SAMUEL 2 gennaio 2012 a 17:17 #

        “SANTISSIMA” VERITA’ QUELLO CHE AFFERMA GIANLUCA.

    • Laura 2 gennaio 2012 a 13:46 #

      Scusate ma dato che il casino l’ha fatto Don Virzi (che dipende dal Vaticano) perchè non ripiana il debito il IOR….

    • manfred muss 2 gennaio 2012 a 14:44 #

      Don Verzè …. , Berlusconi, Briatore, e VIVA i grandi affaristi é proprio di questi chi serve in Itàlia

    • gabriella castoro 2 gennaio 2012 a 17:34 #

      Ho netta la sensazione che Lei di odio portato dentro ben se ne intenda: lo coltivi almeno con il suo personale cervello, sarebbe un primo segno di libertà. Tutto il mondo conosce e apprezza “l’odio” di Gino Strada, anche e soprattutto quelli che raccontano le cure mediche ricevute “a costo zero” (per loro, non per l’èquipe di Emergency che rischia anche la vita). Lei evidentemente pre-giudica con chhi sa quali secondi terzi e ultimi fini. Quanto a chi festeggia la morte di don Verzè (a proposito lei cominci con l’imparare l’ uso della maiuscola per …
      tutti i cognomi), come di qualunque essere vivente, mi è lontano tanto quanto lei

    • silvia 5 gennaio 2012 a 22:23 #

      Chi giudica per primo etichettando le persone con termini del tipo “comunista” e addirittura parlando di “odio profondo che questo medico ha e porta dentro di sè”
      abbia seri problemi e debba essere il primo a guardare dentro (a) se stesso.

  6. giovanna 2 gennaio 2012 a 13:56 #

    ma come si fa nella pratica a realizzare questo progetto? io mi fido di Gino Strada e mi fido dei suoi suggerimenti… aspetto indicazioni

  7. saverio marsico 2 gennaio 2012 a 14:11 #

    …ma di cosa stiamo parlando scusate, si vuole per caso dare una connotazione etica a comportamenti deliquenziali protratti nel tempo? Quali sono questi tanto declamati risultati: i lavori sulle riviste scientifiche o la bella struttura all’avanguardia? A questo punto dovremmo anche rivalutare i capitali di provenienza illecita che finanziano le attività commerciali dopo adeguata ripulitura, giusto? Conta molto ( e forse SOLTANTO) come si raggiungono certi risultati: è molto facile raggiungere i cd obiettivi facendo i banditi e non gli onesti. Ringrazio davvero Dio quel giorno in cui rischiai di finire in quel letamaio e la cosa fortunatamente non andò in porto. Per ora pace all’anima sua: peccato che tante cose non le verremo adesso mai più a conoscere !!!

  8. leonardo 2 gennaio 2012 a 14:51 #

    Non so se Gino Stada sia un comunista, (ne esistono ancora?) quello che so è che un uomo che impegna la propria vita per gli altri senza chiedere niente in cambio, non credo abbia mai avuto un aereo privato come don Verzè.
    Proprio perchè il S. Raffaele è riconosciuto come una struttura di eccellenza, credo che sia dovere di un paese e della sua classe politica, realizzare le condizioni affinchè non vengano disperse professionalità ed eccellenza.
    Come Italiano sarei riconoscente se lo stato affidasse a Gino Strada e ad Emergenci la gestione del S. Raffaele

  9. daniele 2 gennaio 2012 a 15:43 #

    con tutti i soldi che la cricca di don verzè ha RUBATO alle pubbliche finanze si potevano costruire 3 s.raffaele!! quale sarebbe il merito di questi deleinquenti che hanno lasciato un buco di 1 miliardo e mezzo? cifra che pagheremo ancora noi per regalare la struttura magari a qualche altro filibustiere. perchè quando una struttura pubblica produce qualche deficit viene subito accusata di chissà quale malversazione ed invece adesso qualcono riesce ancora a difendere un megalomane distrattore di risorse pubbliche?
    mah…

  10. Scintilla 2 gennaio 2012 a 16:32 #

    Si potrebbe fare come per Teleton una telefonata per donare 2 €, e questo ospedale, poi dato in mani sicure, potrebbe continuare ad essdere di eccellenza medica.

  11. mimmo 2 gennaio 2012 a 18:19 #

    Quando si sfrutta la salute altrui per operazioni speculative, quando si permette a persone senza scrupoli di arricchirsi con un ospedale e la gente fa la fila ai P.S. che scoppiano, si è peggio di sciacalli…..

  12. Alessandro Giorgetti 2 gennaio 2012 a 21:43 #

    Ottimi propositi, certo, ma purtroppo per ripianare il debito non basta una gestione eccellente delle risorse. La buona volontà ci dev’essere, ma serve un concreto piano industriale di risanamento dell’intera struttura: non si recuperano 1,5 miliardi di euro semplicemente gestendo al meglio il budget messo a disposizione ogni anno.
    Però questa proposta è sicuramente un primo passo verso una soluzione!!!

  13. Formiamo un gruppo di medici disposti a investire, per un giusto rendimento, che abbia anche scopi di sostegno per la ricerca e fini sociali.

  14. Nishant 4 gennaio 2012 a 12:23 #

    Vorremmo vedere un business plan, pero’ nel frattempo accontentiamoci del sasso che lanciato nello stagno crea molteplici onde concentriche, grazie Gino!

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