Gino Strada: “Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità”

28 Apr

aem-03-gino-strada“Io mi ostino a voler fare il mio lavoro, medico e chirurgo. Mi occupo giornalmente di sanità e medicina. Se qualcuno venisse a propormi di fare il ministro della Sanità, risponderei che il mio programma è molto semplice: faccio una sanità d’eccellenza, spendendo la metà di quello che si spende oggi, eliminando il conflitto di interesse introdotto nella mia professione dalla casta politica: il pagamento a prestazione. Il nostro sistema sanitario era uno dei migliori al mondo, la casta, con la complicità dei medici, lo ha rovinato. L’interesse del medico è che la gente stia male, per fare più prestazioni. Ma nove milioni di persone non hanno più accesso alla sanità. Io eliminerei tutto questo. Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità”.

(Gino Strada)

Fonte: repubblica.it

Annunci

La storia di Marco Travaglio su Berlusconi e la zingara.

11 Mar

Se ci pensate, delle volte leggiamo sul giornale che hanno preso una zingara per la centesima volta e hanno scoperto che era stata arrestata altre 99 volte, ma sempre con nomi diversi e quindi risultava sempre la prima.

Era incensurata per la legge. Che cosa pensiamo di questa zingara? Che qualcosa di male abbia fatto perchè è impossibile che l’abbiano arrestata 100 volte, per sbaglio. Possono aver sbagliato 20 volte, 30 volte, 40 volte, ma 100 volte su 100 no.

Provate a trasportare questo ragionamento su di lui (riferito a Berlusconi). Il quale da anni si vanta di aver avuto 109 processi, poi dice 31, poi 40, poi 50, poi 102, cambiano a seconda del tasso di umidità. Ma sono sempre molti più di quelli che ha avuto, lui li esagera per vantarsene, per fare più bella figura. Perchè più ne ha avuti e più, secondo lui, riesce a dimostrare che è un perseguitato.

Se lo dice la zingara, le ridono in faccia e la ficcano dentro. Se lo dice Lui, lo credono, lo votano e lo mandano a palazzo Chigi.

(Marco Travaglio)

8 marzo tutti i giorni, stop alla violenza sulle donne.

8 Mar

Otto marzo, Amnesty International: “Necessario agire per fermare la violenza sulle donne in Italia”. L’organizzazione per i diritti umani promuove anche un appello per le donne egiziane.

 

In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, Amnesty International Italia ha nuovamente ribadito l’urgenza di fermare gli alti livelli di violenza domestica e le crescenti uccisioni di donne in quanto donne, da parte di uomini, che caratterizzano l’Italia.

“La situazione è allarmante, come ricordato nel rapporto sull’Italia, pubblicato nel 2012, dalla Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne” – ha dichiarato Christine Weise, presidente di Amnesty International Italia. “In Italia la violenza domestica sta sfociando in un crescente numero di uccisioni di donne per violenza misogina”.

Negli ultimi 10 anni, ha ricordato Amnesty International Italia, il numero di omicidi da uomo su uomo è diminuito, mentre è aumentato il numero di donne uccise per mano di un uomo: oltre 100 ogni anno. In circa la metà dei casi il colpevole è un partner o ex partner e solo in circostanze rare si tratta di una persona sconosciuta alla donna. Per di più, in oltre il 90 per cento dei casi, la violenza domestica non viene denunciata alla polizia, così come lo stupro, e resta dunque la maggior parte delle volte completamente invisibile.

“Per contrastare adeguatamente queste violazioni dei diritti umani, le istituzioni italiane devono ratificare al più presto la Convenzione del Consiglio d’Europa del 2011 sulla violenza contro le donne e devono mettere in campo un impegno serio e determinato per dare attuazione alle raccomandazioni del rapporto della Relatrice speciale. Tra le richieste, ricordiamo quella di adottare una legge specifica sulla parità di genere e sulla violenza contro le donne””- ha affermato Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia.

Amnesty International Italia ritiene che la società nel suo complesso e in particolare gli organi d’informazione dovrebbero essere sensibilizzati sulla violenza contro le donne, anche al fine di una rappresentazione non stereotipata delle donne e degli uomini nei media. I centri di accoglienza per donne vittime di violenza andrebbero mantenuti e aumentati, assieme alla garanzia di un adeguato coordinamento tra la magistratura, la polizia e gli operatori sociosanitari che si occupano della violenza contro le donne.

Sempre in occasione dell’8 marzo, Amnesty International Italia ha pubblicato un documento sulla violenza sessuale contro le donne in Egitto e rilanciato un appello mondiale in favore delle donne egiziane.

Negli ultimi mesi, piazza Tahrir, il luogo simbolo delle rivolte egiziane, è stata teatro di gravi episodi di violenza contro le donne, inclusi stupri. Le aggressioni sessuali contro le attiviste egiziane hanno raggiunto il culmine il 25 gennaio, durante le manifestazioni per il secondo anniversario della rivoluzione che portò alla caduta del presidente Hosni Mubarak.

Gli attacchi sono avvenuti sempre nello stesso modo: uomini in gruppo circondano donne sole o le separano dagli altri. Nascoste al centro della cerchia, le donne vengono strattonate, ferite con coltelli soprattutto nelle parti intime, palpeggiate e denudate in attacchi che durano anche un’ora. Vengono anche stuprate.

Le violenze sessuali e le molestie nei confronti delle donne hanno lo scopo di scoraggiarle, allontanarle dalle piazze dove si pretende un cambiamento, sottrarle al ruolo importante che hanno avuto nella lotta per la giustizia e la libertà in Egitto.

Il presidente Mohamed Morsi, al momento del suo insediamento, aveva promesso che sarebbe stato il presidente di tutti gli egiziani. Ma la violenza contro le donne non si è fermata. Rimane l’impunità e la nuova Costituzione di dicembre non proibisce espressamente la discriminazione per motivi di genere, rafforzando in questo modo pratiche e abitudini discriminatorie.
L’appello di Amnesty International chiede al presidente Morsi di sostenere i diritti delle donne, adottare tutte le misure necessarie e non discriminatorie per combattere la violenza sessuale e di genere; adeguare le leggi egiziane agli standard internazionali e mettere urgentemente in atto adeguate strategie di monitoraggio per combattere la violenza nei confronti delle donne, compresa la violenza sessuale e i maltrattamenti.

Fonte: http:www.amnesty.it

Da iscritto ad Amnesty International, volevo condividere sul blog un comunicato rilasciato oggi sul loro sito.

Don Andrea Gallo: “Un papa omosessuale sarebbe una cosa magnifica”.

6 Mar

”Un papa omosessuale sarebbe una cosa magnifica. Pensare che uno si affacci a Piazza San Pietro e lo dica sarebbe grande. C’e’ la parita’ dei figli di Dio, e’ l’essenza del Vangelo, siamo tutti figli e figlie di Dio”

Ecco quanto affermato da Don Gallo.

“Un’opportunità per Teano” punta sui giovani e lancia un grande evento

6 Mar

Un’opportunità per Teano, innovativa e progressista, scende in campo.

Se prima i giovani erano rimasti al margine della politica, messi all’angolo, trattati da estranei della loro realtà, oggi la svolta del cambiamento.

I giovani diventano una risorsa. Svecchiandosi dai vecchi dogmi della politica Teanese, il comitato, li ha rivalutati, ha visto in loro una fonte di novità. Dei “generatori” di idee nuove. I giovani sono chiamati, per la prima volta, a dar vita al rinnovamento.

Proprio sabato 9 marzo, alle 15:00, presso la SEDE del Comitato in Piazza Municipio n. 4, è in programma un grande evento, dallo slogan: “LARGO AI GIOVANI!“.

Come si legge dalla loro fanpage: “Fin dalla nascita del nostro comitato, i giovani sono la punta di diamante del nostro progetto. Con il loro prezioso contribuito i giovani teanesi hanno già dimostrato di rappresentare un pregiatissimo contenitore di idee che la futura amministrazione dovrà prendere in forte considerazione”.

Un’opportunità per Teano, monito per l’Italia.

Ricostruiamo Città della Scienza.

5 Mar

Città della Scienza distrutta da un incendio. Così, il primo museo scientifico interattivo di seconda generazione realizzato in Italia è andato letteralmente in fiamme.

Un simbolo di progresso e di modernità. L’area di 10-12 mila metri quadrati che in 17 anni di attività è stata una “voce instancabile” per la diffusione della cultura e della scienza. L’area che riusciva ad intrattenere 350 mila visitatori l’anno, tra studenti e professori, bambini e genitori. L’area sede di conferenze e manifestazioni. “Futuro Remoto”, il principio ispiratore di Città della Scienza stessa, era giunta a 26 edizioni gestite dalla Fondazione Idis e presiedute Silvestrini.

Avremmo dovuto esserci anche noi di Emergency. In occasione del 1 maggio ci era stato concesso uno spazio gazebo per mostrare tracce e diffondere la cultura della pace.

“Città della scienza prende fuoco. Sembra che a Napoli nulla sia destinato a sopravvivere”. commenta la notizia Roberto Saviano sulla sua pagina Facebook. Ma rilancia: “Le fiamme a Città della scienza sono una ferita terribile. È fondamentale che da quella cenere si possano impastare nuove energie. Che queste ore di dolore possano mutarsi in ore di volontà per cambiare il destino della mia terra”.

Proprio così. Dobbiamo ricostruire. Dobbiamo far in modo che “Città della Scienza” torni a rivivere. Perché soltanto attraverso la cultura e il progresso della scienza si riesce a progredire.

Per contribuire, come si legge dalla fanpage dell’area scientifica di Bagnoli, è disponibile il conto corrente, intestato a Fondazione Idis Città della Scienza – IBAN IT41X0101003497100000003256 – causale Ricostruire Città della Scienza.

Scacco Matto di Grillo alla Partitocrazia? | di Francesco Carbone

28 Feb

di Francesco Carbone

Francesco Carbone per il blog: http://www.antoniolomastro.

Come avevo gia’ previsto, l’Italia dopo le elezioni e’ nel Caos, c’e’ chi vede questo caos in modo negativo e c’e’ chi come me vede questo caos in modo positivo.

Ora c’e’ solo da verificare se il caos e’ stato indotto dai poteri forti o se e’ un evento naturale voluto dal popolo e in ogni caso, questo caos deve servire al popolo e chi al momento e’ chiamato a rappresentarlo per far si che sia utilizzato solo per definitivamente distruggere il dividi et impera creato dal partitismo al servizio dei poteri forti .
Iniziamo a creare le nuove basi per una politica nazionale dove il cittadino italiano si senta veramente sovrano e rispettato da coloro che al suo servizio amministrano la Nazione in nome del Popolo Italiano.
Fino a oggi, abbiamo delegato la politica del nostro paese a gruppi e lobbies che grazie ai propri abili burattini hanno fatto i propri interessi.
E’ arrivato il momento di affidare il nostro paese alle persone e solo in questo contesto di puro Caos cio’ puo’ verificarsi realmente senza che i poteri forti influiscano piu’ di tanto per manipolarci e tutto sta a noi cittadini e a coloro che al momento hanno un incarico di parlamentare e non importa quale sia la casacca che hanno addosso.
Ogni Parlamentare in base all’art 67 rappresenta la Nazione e non solo coloro che hanno votato quel partito o quel movimento e queste mie considerazioni vanno a tutti voi e spero che abbiate il tempo e l’umilta’ di leggere queste poche righe di un cittadino che umilmente pretende di riappropriarsi della sua sovranita’.
Iniziate innanzitutto a ragionare con logica e non per ideali, fatevi delle domande e cercate le risposte analizzando tutto in modo critico e logico.
Grazie a Grillo e il movimento che lui rappresenta, la Partitocrazia e’ arrivata alla sua fine naturale e questo e’ un nuovo inizio da prendere subito in mano per il bene della Nazione.
Come in una partita a scacchi, al momento e’ stato dichiarato lo Scacco , ora sta a tutti noi far si che ci sia lo scacco matto o contro il popolo o contro le lobbies.
Abbiamo due scelte:
1) far si che gli eventi abbiano il suo corso senza che nessuno intervenga e in questo modo i poteri forti saranno liberi di continuare a gestire il gioco e riprendersi in mano l’intero Parlamento grazie a un nuovo governo tecnico anti democratico che continuera’ ad impoverirci tutti dando la colpa non solo alla vecchia politica ma anche al movimento del 5 stelle e un domani ci ritroveremo con governi fatti si di persone e non di partiti ma di persone al servizio delle lobbies fatti passare per grandi esperti per fotterci ancora di piu’ la nostra sovranita’ , portandoci a un nuovo schiavismo materiale e psicologico.
2) far si che gli eventi siano utilizzati in maniera che le lobbies e i poteri forti non abbiano la possibilita’ di manipolare psicologicamente questo caos per come vogliono loro ma di utilizzare questo caos per riprenderci la nostra sovranita’.
Come poter fare tutto cio’ in maniera semplice? Ora vi pongo alla vostra attenzione un’idea.
Fino a oggi tutti parlano di obblighi di responsabilita’ dei vari capi di partiti e movimenti per evitare l’ingovernabilita’e nessuno parla di responsabilita’ personali dei singoli parlamentari Italiani che come sancito dalla Costituzione all’art 67, non rappresentano un partito o un movimento ma rappresentano la Nazione e sempre la Costituzione, in base all’art 54 vi obbliga ad essere fedeli alla Repubblica, di osservare la Costituzione e le leggi e il tutto con massima disciplina e onore.
Questo periodo, sara’ un periodo transitorio solo per gettare le basi di una nuova Italia e a voi Parlamentari e’ dato il compito di decidere se essere al servizio della Nazione e del cittadino o essere al sevizio dei partiti e delle lobbies.
Un atto responsabile di tutti i Parlamentari o gran parte di essi, sarebbe di gettare via la casacca e METTERE ALLA PROVA il nuovo che si definisce non al servizio delle lobbies ma portavoce del popolo cosi da vedere se effettivamente lo e’.
Se tantissimi parlamentari facessero questo atto di umilta’ schierandosi apertamente con il popolo mettendosi a disposizione per far si che vengano attuate delle leggi a favore dei tanti e non dei pochi, sono sicuro che il movimento non vi chiuderebbe la porta in faccia e avendo la maggioranza parlamentare, tutti assieme potrete creare le basi per avere in futuro un parlamento fatto di persone ONOREVOLI non burattini dei poteri forti ma persone capaci, semplici ,umili e preparate per servire la nazione e i cittadini Italiani.
I veri irresponsabili sono coloro che attraverso l’arroganza, l’orgoglio o la furbizia, creeranno le basi per far si che ci venga imposto un altro governo tecnico e se cio’ accadra’, penso che il popolo in questo caso sara’ obbligato a prendere i forconi in mano.
L’UNICA COSA CHE VI SI CHIEDE A TUTTI E’ L’UMILTA’ NEL COMPORTAMENTO E PUGNO FERMO E COERENZA NELL’AGIRE PER IL BENE DEL POPOLO ITALIANO.
Non abbiate paura di mettervi contro i poteri forti criminali e finanziari , sono nulla a confronto del potere che puo’ avere il popolo sveglio e il popolo oltre a svegliarsi e’ incazzato nero e sta iniziando ad avere fame e un popolo arrabbiato e affamato e’ in grado di travolgere tutto e tutti e in special modo coloro che sentendosi furbi hanno preso e continuano a prendere per i fondelli il popolo Italiano.
Che Dio ci dia a tutti la forza ,il buon senso e l’umilta’ di servire gli oppressi mettendoci tutti dalla loro parte e far si che siano puniti pesantemente i furbi e gli oppressori.
Cio’ puo’ sembrare solo utopia solo se non apriamo i nostri cuori e le nostri menti e ci auto limitiamo ad osservare cosa fanno gli altri senza intervenire in alcun modo.
Francesco Carbone (il coraggio di denunciare)

Un articolo di Francesco Carbone

Francesco Carbone (il coraggio di denunciare) Pagina Ufficiale

Francesco Carbone per http://www.antoniolomastro.com