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La storia di Marco Travaglio su Berlusconi e la zingara.

11 Mar

Se ci pensate, delle volte leggiamo sul giornale che hanno preso una zingara per la centesima volta e hanno scoperto che era stata arrestata altre 99 volte, ma sempre con nomi diversi e quindi risultava sempre la prima.

Era incensurata per la legge. Che cosa pensiamo di questa zingara? Che qualcosa di male abbia fatto perchè è impossibile che l’abbiano arrestata 100 volte, per sbaglio. Possono aver sbagliato 20 volte, 30 volte, 40 volte, ma 100 volte su 100 no.

Provate a trasportare questo ragionamento su di lui (riferito a Berlusconi). Il quale da anni si vanta di aver avuto 109 processi, poi dice 31, poi 40, poi 50, poi 102, cambiano a seconda del tasso di umidità. Ma sono sempre molti più di quelli che ha avuto, lui li esagera per vantarsene, per fare più bella figura. Perchè più ne ha avuti e più, secondo lui, riesce a dimostrare che è un perseguitato.

Se lo dice la zingara, le ridono in faccia e la ficcano dentro. Se lo dice Lui, lo credono, lo votano e lo mandano a palazzo Chigi.

(Marco Travaglio)

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Quando Berlusconi e il suo partito votarono l’introduzione dell’IMU

15 Feb

Sul sito della Camera, a questo indirizzo, è possibile vedere gli esiti delle votazioni votazioni al progetto di Legge n.4829 del 6 Dicembre 2011, grazie al quale fu approvata l’introduzione dell’IMU.

Tra i favorevoli c’era anche Silvio Berlusconi. E su 140 deputati del PDL, presenti al momento della votazione, bel 127 erano in accordo con Berlusconi. Soltanto 1 deputato contrario e 12 astenuti.

Berlusconi perchè, se non ti piaceva, l’hai votata? Perché insieme a te l’ha votata tutto il PDL? Senza il voto del tuo partito la legge sarebbe stata affossata.

E perchè oggi in piena campagna elettorale proponi di restituirla?

Solo una delle tue tante furbe mosse per racimolare qualche voto, giocando su chi questa cosa non la sa.

Bersani ora devi ascoltarmi!

14 Feb

Caro Bersani,

mi sentivo in dovere di scriverti, in vista delle prossime elezioni del 24-25 febbraio. Oggi sono rimasto colpito da una foto pubblicata sulla bacheca della fan-page di Rivoluzione Civile. C’eravate voi. Tu e Antonio Ingroia. E il leader di Rivoluzione Civile ironicamente ha commentato: “Io prendo vino rosso, visto che noi siamo i veri rossi”.

Non credi sia opportuno creare una coalizione di “vera sinistra”, una coalizione che davvero gli Italiani vorrebbero, che davvero potrebbe governare il Paese in maniera progressista, tenendo, allo stesso tempo, lontano Mario Monti?

Io credo di si. E come me, tanti.

In effetti lo metteva in luce Travaglio (I capponi di Renzi): “Il sindaco di Firenze, anzi di Firenzi, Matteo Renzi accusa Ingroia e Rivoluzione Civile di “autogol” perché farebbe “vincere Berlusconi”. Bersani ripete che “c’è un solo voto utile per battere la destra ed è il voto al Pd”. Per carità, in politica e soprattutto in campagna elettorale ciascuno tira l’acqua al suo mulino. Ma c’è qualcosa di intellettualmente disonesto nel ricatto “o voti Pd o vince B.”.

Ma quello che più preoccupa sono le continue aperture a Monti e alla sua schiera: Casini, Fini e Co. Una cosa impensabile!

Lo sottolineava anche Videtta sul suo blog, Il Piantagrane, in un articolo chiarissimo (Sarà solo colpa vostra). Scriveva il blogger: “Gli elettori di sinistra, stanchi degli accordi di Palazzo e di dover sentire un giorno sì e l’altro pure che l’alleanza con Casini, Fini, Binetti, Monti e Buttiglione si farà, si rifugiano nel voto verso Grillo o Ingroia. Non per spirito di autolesionismo, non perché godono nel vedere il centrosinistra perdere, ma perché stufi di assistere ad una coalizione rinunciataria, pavida, subalterna, triste e grigia”.

Per il bene dell’Italia, per il mio futuro, per il futuro di tanti giovani miei coetanei, per tutti quelli che sono costretti ad andarsene, che sperano nel vedere questo Paese più equo, più giusto, più rinnovato: evitiamo di far vincere di nuovo B. Sarebbe un suicido per l’Italia! Ma allo stesso tempo c’è bisogno di una grande maggioranza alla Camera e al Senato, che permetta di approvare quelle riforme di cui l’Italia ha bisogno. Per uscire dalla crisi, per rimettere in sesto il Paese. E Mario Monti non è la soluzione.

Se poi rivincerà, se poi si andrà di nuovo ad elezioni anticipate per ingovernabilità, è vero si che gli Italiani se lo meritano. Sarà, però, anche colpa vostra. E come sosteneva Videtta, “il voto verso qualcun’altro una semplice conseguenza”.

Con Affetto, Antonio.

Ddl Aprea, tutto quello che c’è da sapere e il motivo delle proteste di studenti e insegnanti.

29 Nov

C’era un rivoluzionario, Ernesto Che Guevara, al quale va tutto il mio endorsement, che diceva: “Un popolo ignorante è un popolo facile da ingannare”.

Chissà perché, in uno Stato, come l’Italia, che spende complessivamente 23 miliardi di euro l’anno per le spese militari, 18 solo per l’acquisto di 131 caccia bombardieri F-35, l’unico settore che sta “sopportando” la cristi è la Scuola.

Ad “uccidere” la scuola pubblica ci aveva ben pensato Berlusconi che con la legge 133/2008, ha tagliato al nostro sistema scolastico più di 8 miliardi di euro. Circa 150.000 lavoratori sono andati a casa; effetti catastrofici come conseguenze che a pagarle sono stati soprattutto gli studenti.

Sempre dal governo Berlusconi il 3 luglio 2008 viene presentata una proposta di legge, ma subito bocciata da professori e studenti unanime. Allora come oggi furono importati le manifestazioni di protesta e la coesione studenti-insegnanti culminata nel Movimento dell’Onda dell’ottobre 2008.

Il provvedimento fu presentato dall’on Valentina Aprea, sedente tra le file del PDL, e oggi pensando di poter approfittare dell’enorme maggioranza data dai partiti al governo Monti, il decreto si appresta a diventare legge.

Ma perché gli studenti sono così irati da questo ddl? Cosa li preocupa? Cosa li spinge a manifestare e ad esprimere il loro dissenso?

Prima di tutto il ddl prevede quello che viene definito “autonomia statuaria”. Gli statuti regoleranno “l’istituzione e la composizione degli organi interni, nonché le forme e le modalità di partecipazione della comunità scolastica”, il che significa che la partecipazione degli studenti alle decisioni scolastiche verrà ridotta. Perfino il diritto di assemblea degli studenti sarà deciso da ciascuna autonomia scolastica.

Un diritto degli studenti, una conquista importate, vitale per la democrazia, ottenuta grazie ad anni di lotte, viene così CANCELLATA.

Seconda cosa il consiglio di istituto verrà abolito. A prendere il suo posto sarà il nuovo Consiglio dell’autonomia scolastica. Il consiglio ha potere decisionale, però a differenza del vecchio consiglio d’istituto può essere integrato dalla presenza di membri esterni, che possono intervenire in materia di gestione in modo significativo. Le scuole “possono promuovere o partecipare alla costituzione di reti, associazioni e organizzazioni no profit, consorzi e associazioni di scuole autonome”. Le scuole possono ora ricevere soldi da fondazioni. In questo modo un privato che investe in una scuola può acquisire un potere decisionale. Una cosa gravissima.

Molti istituti in ogni parte della penisola sono stati occupati. Contro questo ddl sono scesi in piazza studenti e docenti, trovandosi dalla stessa parte, formando una forza coesa, difendendo la scuola pubblica e facendo in modo che la cultura non diventasse una merce.

Antonio Lo Mastro

Centro Sinistra – Centro destra, 95-34 e la Lega perde 7 comuni su 7.

21 Mag

Una vera e propria catastrofe per il partito di Silvio Berlusconi, che da nord a sud ha perso le sue roccaforti. E’ questo il bilancio delle amministrative di maggio 2012. Alle scorse amministrative governava in ben 98 comuni. Oggi gliene sono rimasti 34. Un vero e proprio ribaltone, sintomo che gli italiani hanno capito la situazione in cui l’ex presidente del consiglio li ha lasciati e hanno deciso di usare l’arma dell’urna.

La lega ha perso 7 comuni su 7 ai quali era arrivata al ballottaggio. Vince comunque a Verona raggiungendo con Tosi il 57% dei consensi.

A Parma Pizzarotti, un esponente del movimento 5 stelle di Beppe Grillo che regge bene il test.

A Palermo stravince Orlando, idv, con il 72%. A Genova Doria, a l’Aquila Cialente, a Piacenza Dosi, a Monza Scanagatti e a Taranto Stefàno.

Il processo Mills di Berlusconi. Prevenire è meglio che curare.

9 Feb

E’ doveroso ricordare, per evitare che certe persone passino per oneste, quando in realtà non lo sono. Diceva Travaglio a Tutti in Piedi (17/06/2011): “Se ci pensate, delle volte leggiamo sul giornale che hanno preso una zingara per la centesima volta e hanno scoperto che era stata arrestata altre 99 volte, ma sempre con nomi diversi e quindi risultava sempre la prima. Era incensurata per la legge. Che cosa pensiamo di questa zingara? Che qualcosa di male abbia fatto perchè è impossibile che l’abbiano arrestata 100 volte, per sbaglio. Possono aver sbagliato 20 volte, 30 volte, 40 volte, ma 100 volte su 100 no. Provate a trasportare questo ragionamento su di lui (riferito a Berlusconi). Il quale da anni si vanta di aver avuto 109 processi, poi dice 31, poi 40, poi 50, poi 102, cambiano a seconda del tasso di umidità. Ma sono sempre molti più di quelli che ha avuto, lui li esagera per vantarsene, per fare più bella figura. Perchè più ne ha avuti e più, secondo lui, riesce a dimostrare che è un perseguitato. Se lo dice la zingara, le ridono in faccia e la ficcano dentro. Se lo dice Lui, lo credono, lo votano e lo mandano a palzzo chigi”.

Come dare torto a Travaglio. E a dire che con le sue balle e slogan di campagna elettorale riesce sempre a farla franca. “Volete voi una sinistra che introdurrebbe subito l’ICI? Volete una sinistra che raddoppierebbe le tasse? Che metterebbe un’imposta patrimoniale anche sugli immobili più piccoli? Che metta ancora le mani nelle vostre tasche?”. Queste sono le solite domande, ormai dal ’94, che Berlusconi rivolge agli elettori, nei suoi comizi pre-elezioni. Perchè non chiede: Volete voi che un indagato, accusato di corruzione, prostituzione minorile e abuso d’ufficio diventi presidente del consiglio?

Oggi parlerò, infatti, del processo Mills. L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Avrebbe infatti ricevuto 600mila dollari da parte di Berlusconi per dichiarare il falso durante gli interrogatori come testimone nei processi per le tangenti alla All Iberian e alla Guardia di Finanza, in cui era imputato anche il Cavaliere. O meglio, secondo l’accusa dei pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, avrebbe mentito o non detto tutto quello che sapeva. David Mills doveva però giustificare quella somma di denaro al fisco Inglese, il quale preoccupato, subito avvertì la magistratura italiana. Intanto però il commercialista dell’avvocato riceve una lettera, nella quale Mills stesso scriveva: ” Con le mie dichiarazioni ho tenuto Mr B. fuori da un mare di guai”. E in effetti Mills viene visto come il promotore del sistema delle off-shore (tra cui All Iberian, con sede nelle isole britanniche, di proprietà delle Fininvest) che permise a Berlusconi di racimolare liquidità, sottraendola al fisco, per poi finanziare i partiti amici, tra cui il PSI di Bettino Craxi.

E’ bene che questo gli Italiani lo sappiano, per evitare che “Mr B” riesca a imbrogliare loro di nuovo.

Il processo Bnl-Unipol di Berlusconi. Uno dei tanti.

8 Feb

Il processo Bnl-Unipol inizierà il 15 marzo. Berlusconi è stato rinviato a giudizio da parte del GUP di Milano Maria Grazia Domanico. L’ex premier è accusato di rivelazione di segreto d’ufficio.

Ai tempi della scalata di Bnl da parte di Unipol, il Cavaliere sarebbe venuto in possesso dell’intercettazione tra Giovanni Consorte (il presidente di Unipol) e Piero Fassino grazie agli imprenditori Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli. Berlusconi si difende e, proprio ieri, ha detto davanti al Gup: “Mai ascoltato conversazioni del genere”, altrimenti “me ne sarei ricordato”. Secondo le ricostruzioni, invece, la vigilia di Natale del 2005, il Cavaliere, comodamente dalla sua villa di Arcore, ha ascoltato l’intercettazione che era stata presa in maniera illecita, in quando il file era agli atti dell’indagine. Fu poi data al fratello Paolo e pubblicata sulla prima pagina del quotidiano “Il Giornale”, il 31 dicembre 2005, qualche mese prima delle elezioni politiche del 2006.

Si apre così un altro processo. Ma i processi milanesi a carico di Berlusconi sono ben 4. Il processo Mills, in cui è accusato di corruzione per aver dato 600mila dollari all’avvocato inglese, affinché rilasciasse dichiarazioni false, il processo Ruby, in cui è accusato di prostituzione minorile e abuso di ufficio e il processo per la compravendita dei diritti tv Mediaset, accusato di irregolarità nella compravendita di films americani.