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Il processo Mills di Berlusconi. Prevenire è meglio che curare.

9 Feb

E’ doveroso ricordare, per evitare che certe persone passino per oneste, quando in realtà non lo sono. Diceva Travaglio a Tutti in Piedi (17/06/2011): “Se ci pensate, delle volte leggiamo sul giornale che hanno preso una zingara per la centesima volta e hanno scoperto che era stata arrestata altre 99 volte, ma sempre con nomi diversi e quindi risultava sempre la prima. Era incensurata per la legge. Che cosa pensiamo di questa zingara? Che qualcosa di male abbia fatto perchè è impossibile che l’abbiano arrestata 100 volte, per sbaglio. Possono aver sbagliato 20 volte, 30 volte, 40 volte, ma 100 volte su 100 no. Provate a trasportare questo ragionamento su di lui (riferito a Berlusconi). Il quale da anni si vanta di aver avuto 109 processi, poi dice 31, poi 40, poi 50, poi 102, cambiano a seconda del tasso di umidità. Ma sono sempre molti più di quelli che ha avuto, lui li esagera per vantarsene, per fare più bella figura. Perchè più ne ha avuti e più, secondo lui, riesce a dimostrare che è un perseguitato. Se lo dice la zingara, le ridono in faccia e la ficcano dentro. Se lo dice Lui, lo credono, lo votano e lo mandano a palzzo chigi”.

Come dare torto a Travaglio. E a dire che con le sue balle e slogan di campagna elettorale riesce sempre a farla franca. “Volete voi una sinistra che introdurrebbe subito l’ICI? Volete una sinistra che raddoppierebbe le tasse? Che metterebbe un’imposta patrimoniale anche sugli immobili più piccoli? Che metta ancora le mani nelle vostre tasche?”. Queste sono le solite domande, ormai dal ’94, che Berlusconi rivolge agli elettori, nei suoi comizi pre-elezioni. Perchè non chiede: Volete voi che un indagato, accusato di corruzione, prostituzione minorile e abuso d’ufficio diventi presidente del consiglio?

Oggi parlerò, infatti, del processo Mills. L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Avrebbe infatti ricevuto 600mila dollari da parte di Berlusconi per dichiarare il falso durante gli interrogatori come testimone nei processi per le tangenti alla All Iberian e alla Guardia di Finanza, in cui era imputato anche il Cavaliere. O meglio, secondo l’accusa dei pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, avrebbe mentito o non detto tutto quello che sapeva. David Mills doveva però giustificare quella somma di denaro al fisco Inglese, il quale preoccupato, subito avvertì la magistratura italiana. Intanto però il commercialista dell’avvocato riceve una lettera, nella quale Mills stesso scriveva: ” Con le mie dichiarazioni ho tenuto Mr B. fuori da un mare di guai”. E in effetti Mills viene visto come il promotore del sistema delle off-shore (tra cui All Iberian, con sede nelle isole britanniche, di proprietà delle Fininvest) che permise a Berlusconi di racimolare liquidità, sottraendola al fisco, per poi finanziare i partiti amici, tra cui il PSI di Bettino Craxi.

E’ bene che questo gli Italiani lo sappiano, per evitare che “Mr B” riesca a imbrogliare loro di nuovo.

Il processo Mills e la vicina prescrizione per Berlusconi

18 Gen

Il processo Mills deve finire come è iniziato. L’avvocato inglese è stato condannato in quanto “corrotto”, ma il “corruttore” ancora non è saltato fuori. Non lo vogliono far saltare fuori. O meglio, non vuole lui farsi processare.

Quando era Presidente del Consiglio, come anche ora, al processo Mills ci teneva e ci tiene tanto. Addirittura, mentre la disoccupazione giovanile saliva ai massimi storici, le famiglie non arrivavano a fine mese e la crisi colpiva milioni di Italiani, si tenevano occupate le aule della Camera e del Senato per votare le leggi ad personam che lui stesso si faceva per scampare ai processi. Poi ci lamentiamo della giustizia e della situazione economica catastrofica in cui ci troviamo. E le ha sperimentate davvero tutte. Nell’agosto 2008 entra in vigore una delle tante leggi ad personam: il lodo Alfano. Giustamente, il 7 ottobre 2009 la Corte Costituzionale si pronuncia e dichiara incostituzionale la legge, in contrasto con gli articoli 3 e 138 della Costituzione. Il Cavaliere non si arrende e il 7 aprile 2010 entra in vigore il legittimo impedimento. Altra legge ad personam per impedire a Berlusconi di andare in tribunale. Di Pietro e l’IDV raccolgono le firme per i referendum del 12 e 13 giugno scorso. Il quorum viene raggiunto, e il 95% dei votanti dice ancora una volta che la legge è uguale per tutti. Ci prova anche in altri modi, il “processo breve”ma vede che non funziona e allora ci prova con il “processo lungo”.

Tutto questo a doppio danno degli Italiani. Da una parte la legge non è ancora una volta uguale per tutti, dall’altra si parla dei problemi giudiziari dell’ex Presidente del Consiglio senza risolvere i veri problemi di cui la nazione soffriva e ne soffre ancora oggi. Berlusconi non è più Presidente del Consiglio, ma un paio di giorni fa arriva un altro stop. Mills non sta bene e per questo non si è presentato. Inoltre dovrà essere ricoverato e per altre due settimane non potrà essere presente. Il collegio, ha chiesto però alle autorità inglesi di nominare un medico indipendente per accertarsi delle reali condizioni dell’avvocato inglese.