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Vendo “rene” per non perdere i miei figli.

29 Apr

700x400xuomo-piange-700x400.jpg.pagespeed.ic.vemkVpi3jZCiao amici,

pochi minuti fa mi ha contattato Eleonora, una amica di Rosario Giangrasso, 49enne di origini siciliane, il quale ha diffuso il seguente messaggio:

Mi chiamo Rosario Giangrasso, ho 49 anni e sono disoccupato. Da circa 2 anni cerco disperatamente un lavoro, un lavoro che mi permetta di sopravvivere e sfamare la mia famiglia.

Vivo com mia moglie e i miei due bellissimi figli, una bambina di 11 anni e un bambino di 9. Purtroppo da un paio di mesi non riusciamo più a pagare l’affitto. Credetemi finché lavoravo non ho mai ritardato un pagamento ma dopo ho dovuto scegliere, o l’affitto o dar da mangiare ai miei figli.

Tre giorni fa mi sono arrivati a casa la forza pubblica e l’ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo. Ho avuto un’ultima proroga di un mese, ma il prossimo due maggio ci butteranno fuori.

Se non avrò un alloggio ritenuto idoneo mi toglieranno i figli. I bambini vanno regolarmente a scuola, in prima media e terza elementare.

Mi rivolgo allo Stato Italiano: Toglietemi tutto, il lavoro, la casa, la dignità, ma vi scongiuro, non portatemi via la mia famiglia. 

Sono disponibile a vendere un RENE al migliore offerente, pur di tirare ancora avanti e salvare la mia famiglia. Meglio privarmi di un rene che restare senza i bambini.

Cari amici, oggi la mia comprensione va a queste famiglie distrutte, il mio disprezzo a quelle persone che l’hanno attivamente causata.

Dal blog: www.andreamavilla.com

Fonte: www.andreamavilla.com

L’Italia affondava come la Concordia e Berlusconi come Schettino diceva che era tutto a posto.

22 Gen

L’Italia affondava non solo a prua, ma anche a poppa. E capitan Berlusconi, che stava “annegando” tra i suoi problemi giudiziari pensava a salvarsi. Poi però arriva dalla “Capitaneria di Porto tedesca” la telefonata da parte della “Capitana Culona”, che dice a Napolitano: “Berlusconi va tolto dalla guida del governo per salvare l’euro. Cazzo”. Capitan Berlusconi stava nella “sua plancia” di Arcore con Ruby, la nipote di Mubarak. Anche Schettino avrà pensato che la 25 moldava era la “nipote di Putin”. Così come il capitano della Concordia stava sugli scogli, anche capitan Berlusconi diceva che stava “sull’ammiraglio Montecitorio” a “coordinare i soccorsi” per evitare che l’Italia affondasse. Poi, però, il 12 novembre scappa “dalla poppa” di Montecitorio, mentre tutti quanti gli davano, gridando, del colpevole.

L’Italia, però, affondava veramente. La disoccupazione giovanile saliva ai massimi storici, raggiungendo, lo scorso 6 gennaio, quota 30%. Il dato più alto registrato dal 2004. Una famiglia su 3 non arrivava a fine mese. La crisi si abbatteva sugli italiani. Ma capitan Berlusconi il 4 novembre 2011: «Un paese benestante, con ristoranti sempre pieni, aerei affollati, e posti vacanza sempre prenotati». Gli Italiani erano “dispersi” nel cercare il loro lavoro. Ma l’importante era salvare se stesso. Si tengono così impegnate le aule del senato e della camera per votare le sue leggi ad personam. Lodo Alfano, legittimo impedimento, processo breve e processo lungo. Solo per ricordarne alcune.