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Ingroia: 200mld colpendo evasione, corruzione e mafia. In 10 anni potremmo azzerare il debito pubblico.

8 Gen

rivoluzione-civile-300x208“Secondo le stime si parla di circa 120 miliardi di euro l’anno di costo per l’evasione fiscale, di 60 miliardi di euro l’anno di costi della corruzione e ancora di più riguardo il costo dell’economia mafiosa. Il debito pubblico italiano ammonta a circa 2mila miliardi di euro. Se noi recuperassimo, ed è questa la “ricetta Ingroia”, invece di farlo pagare sempre ai gradini più bassi della scala sociale, evasione fiscale, corruzione e mafia, noi recupereremmo più di 200 miliardi l’anno. In 10 anni potremmo ripianare il debito pubblico”.

(Antonio Ingroia)

L’economia sommersa in Italia ammonta a 275 mld di € all’anno. Ben 13 manovre di Monti

22 Gen

Ha ragione Monti a dire che a mettere le mani nelle tasche degli Italini, non è lo Stato, ma gli evasori. Come dargli torto. E basta fare un pò di conti per rendersi conto di questa drammatica situazione.

L’evasione fiscale è un business incalcolabile. Come scriveva Bianca Di Giovanni su L’Unità, “l’Italia resta il paradiso per gli evasori, confermandosi un inferno fiscale per chi paga le tasse”. In Italia, la speculazione dell’evasione costa, secondo gli ultimi dati diffusi, ben 140 miliardi di euro. Come riportato in un articolo su La Repubblica, invece, ” l’intera economia sommersa, compreso il mondo del lavoro nero, vale in Italia 275 miliardi all’anno, quasi un quinto della ricchezza complessivamente prodotta dal Paese”. Cioè il 17% del PIL nazionale.

In tre anni sono stati recuperati dall’agenzia delle entrate 35 miliardi di euro, 11 miliardi solo nel 2011 e si spera di arrivare a 13 per la fine del 2012. A descrivere i meccanismi di evasione, in maniera dettagliata è stato Carlo Bonini su La Repubblica. Dal suo articolo si legge che nel 2011 erano stati individuati 46 miliardi di euro, ma ne sono stati recuperati sono 11. Di questi 11 il 26% “è stato sottratto al Fisco attraverso società con sede legale all’estero”; il 18% “con l’antico strumento elusivo della cosiddetta “estero-vestizione” di società e persone fisiche”; il 17% “con quel gioco di vasi comunicanti detto “transfer pricing”; e il 39% con “altre manovre evasive”. Ma Bonini riscontra anche la riscoperta di un sistema di evasione notissimo negli anni 70-80, quello degli spalloni. Riempire una 24 ore, che può contenere ben 6 milioni di euro, e passare i valichi.

Ma i capitali esteri, non è l’unico modo di evadere in Italia. L’IVA continua ad essere evasa. E’ sempre Bianca Di Giovanni a scriverlo. “Ogni 3 euro incassati, uno non viene dichiarato”, sottraendo “30 miliardi di euro alle casse dello stato”, il 2% del PIL nazionale.

Ben fatto Monti. Combattere l’evasione, la scelta più sensata.

7 Gen

Non ci resta che fare i complimenti a Mario Monti, che in occasione delle celebrazioni per il 215esimo anno della nascita del tricolore a Reggio Emilia ha preso ottime posizioni sulla lotta all’evasione fiscale.

Per prima cosa ha affossato le solite balle di Berlusconi. Qualche mesetto fa, il cuore del povero Silvio “grondava” sangue perchè il suo governo “non aveva mai messo le mani nelle tasche degli italiani”. Come riportato oggi, su un articolo di La Stampa, il Premier ribadisce: “L’espressione corrente di “mettere le mani nelle tasche degli italiani” non mi ha mai persuaso e comunque è incompleta perché ci sono altri atti di “mani che entrano nelle tasche”. Ha continuato: “Le mani in tasca ai cittadini sono quelle degli evasori fiscali”.

Seconda cosa, questa volta davvero non poteva fare di meglio. Si legge dall’Unità: “Abbiamo avviato una riflessione su come dare una accelerazione potente alla lotta contro la corruzione che divora risorse, discredita istituzioni e frena investimenti esteri in Italia… E’ inammissibile che lavoratori debbano subire sacrifici pesanti, mentre una porzione della popolazione sfugge a ogni tassazione accrescendo l’imposizione tributaria su chi non può sottrarsi al fisco”. In effetti, è così. Già Marco Travaglio, in un suo editoriale a Servizio Pubblico, ha tenuto presente i dati della Corte dei Conti. Secondo questi, la corruzione costa in Italia ben 80 miliardi di euro. Se si riuscisse a racimolare questi illeciti altro che manovre. Bisognerebbe quindi far rispettare le regole. Niente più.

E Monti sta davvero operando bene contro l’evasione. Dopo il blitz di Cortina, il giorno dell’Epifania, le fiamme gialle hanno fatto altri controlli a tappeto nelle zone frequentate da vip. Molte località turistiche sono state prese d’assalto, come Portofino e Santa Margherita. Insomma, ora proprio non ci possiamo lamentare.

 

Il PDL che vuole combattere l’evasione difendendo gli evasori.

6 Gen

Era il 25 ottobre 2011, quando sul sito ilpopolodellaliberta.it compartiva un articolo dal titolo auto-celebrativo. BUONGOVERNO: I successi del governo contro l’evasione fiscale. Nell’articolo Berlusconi si acclamava come un vero re della lotta all’evasione, che aveva ben fatto, come non lo era mai stato prima. Inoltre si annunciava la novità del redditometro, e le parole di Befera, venivano allora interpretate in modo positivo. Befera definisce infatti l’innovazione come  uno “strumento di compliance”.

Le cose cambiano però nel giro di qualche anno. Un paio di giorni fa a Cortina c’è stato un blitz anti-evasione da parte dell’Agenzia delle Entrate. E a dire, anche, che l’operazione è stata un successo. Proprio lì, a Cortina, 42 proprietari di auto di lusso di grossa cilindrata dichiaravano 30mila euro all’anno di reddito lordo.

Quale risposta vi sareste aspettati dal PDL? Ben fatto. Invece no, vi sbagliate. Per Cicchito, infatti, l’agenzia delle entrate fa propaganda. Per Napoli si incita all’odio sociale. Perfino Befera, che fino ad allora le sue parole erano state ben viste, viene attaccato. Come si legge da un articolo di La Repubblica il capogruppo del PDL alla camera, lo definisce: “non è all’altezza di ruoli e compiti che, lo ripetiamo, richiedono sobrietà e senso di responsabilità”.

Alla faccia della coerenza. Un evasore è un evasore e basta. Non si hanno evasori di serie A che risiedono a Cortina ed evasori di serie C che risiedono nel Sud. Se davvero si vuole combattere l’evasione, si colpiscono tutti quelli che frodano. Senza esclusioni per niente e per nessuno. Possibile, però, che il PDL utilizzi una nuova tecnica. Tipo una vaccinazione. Si iniettano un pò di evasori per combattere l’evasione.