Tag Archives: Melissa Bassi

Don Ciotti: “La malattia da sconfiggere è l’indifferenza. Tutti dobbiamo rompere l’omertà, i silenzi, le complicità”.

20 Mag

Sono queste le parole pronunciate dal presidente e dal fondatore dell’associazione Libera, nell’omelia durante la messa di stamattina nella cattedrale di Mesagne. Ha continuato: “Siamo chiamati alla testimonianza cristiana, ma bisogna saldarla alla responsabilità civica”.


Durante la messa, al momento dello scambio della pace, Don Ciotti è andato dal papà di Melissa ad abbracciarlo che era presente, oltre agli amici e a molti studenti. Così come riporta un articolo su il messaggero.it a Don Ciotti è stato chiesto quali prole si fossero scambiati e lui ha risposto così: «Cosa ci siamo detti? No, non posso dire. Ecco, vi dico solo questo: il papà di Melissa mi ha detto che oggi il gatto cercava Melissa ovunque, in casa, e tutti se ne sono accorti».

Dopo la celebrazione, si è tenuta la manifestazione organizzata dalla carovana nazionale contro le mafie. Forte e sentito è stato l’applauso per Melissa e per i suoi genitori. Ha partecipato anche il parroco che ha sottolineato: “I ragazzi oggi hanno scritto “La forza sta in chi si rialza” e noi ci rialzeremo. Il problema della criminalità, della mafia, della massoneria è un problema di tutti ed ecco perché la Carovana continuerà a “sgrattare” le coscienze. Bisogna evitare che tutto diventi terrore, paura, è necessario reagire».

Nel frattempo, l’associazione antimafia lancia un consiglio agli studenti: organizzare assemblee in tutte le classi per evitare “che il silenzio prevalga”.

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Melissa vive, respira, parla e urla ai giovani. La sua storia “continuerà a camminare sulle gambe di altri ragazzi”.

19 Mag

Cara Melissa. Fisicamente non ci sei più, ma sono sicuro che da dove sei ora, ci perdonerai. Si certo, ma con dispiacere. Perdonerai la nostra colpa. Perdonerai tutte le volte che abbiamo fatto prevalere l’omertà, l’indifferenza e il menefreghismo alla legalità. Perdonerai tutte le volte che abbiamo chiuso gli occhi davanti a temi importanti. Perdonerai tutte le volte che abbiamo chiuso la bocca, facendo prevalere il silenzio, che “uccide insieme alla mafia”. Perdonerai tutte le volte ci siamo fatti i fatti nostri. Perdonerai tutte le volte che con le nostre azioni abbiamo finanziato l’illegalità.

Don Luigi Merola dice spesso: “Se ciascuno di noi facesse il suo dovere, tutti i sogni si potrebbero realizzare”. Se ognuno di noi avesse fatto quello che la sua morale e coscienza riteneva più giusto di fare, tutto questo oggi non sarebbe mai successo. L’istruzione, la cultura e la criticità sono infatti i migliori principi attivi per combattere quella patologia chiamata illegalità.

Ma una cosa è certa. Il fisico di Melissa Bassi è ormai spento. Ma Melissa vive. Melissa è tra noi. Melissa respira. Melissa parla. Melissa urla ai suoi coetanei. Le sue idee, il suo coraggio, il suo esempio, per dirla con Giovanni Falcone, “continueranno a camminare sulle gambe di altri ragazzi”. E saranno proprio loro, i ragazzi, i giovani, ad estirpare questo “cancro sociale”.

Parlo di illegalità in generale. Prima di tutto perché  la violenza, come quella di oggi a Brindisi, è il frutto dell’illegalità. Seconda cosa perché sarà la magistratura competente a decidere se si tratta di un vero attentato mafioso, o è opportuno seguire altre piste.