Tag Archives: San Raffaele

Asta ad 1 € e ticket per nessuno. L’idea di Gino Strada per salvare il San Raffaele

2 Gen

Il San Raffaele ha un buco di 1,5 miliardi di euro, portato al crac dal suo fondatore, don Verzé. Ora però è importante salvarlo. Non si può lasciare fallire una delle maggiori e migliori strutture sanitarie presenti sul territorio italiano. Come ha osservato Ignazio Marino sul suo sito: “L’Istituto concentra risorse e intelligenze che devono essere protette e garantite”. E tra l’asta e le varie proposte, mi salta all’occhio una di quelle di spicco. Tempo fa, Gino Strada fu ospite di Che tempo che fa di Fazio. Il fondatore di Emergency dichiarava essere disposto ad impegnarsi lui personalmente, e a nome dell’associazione, a partecipare all’asta del San Raffaele offrendo 1 euro. Sostiene: “Il ministero della sanità potrebbe acquisire una struttura, decidere che budget ritiene opportuno per farla funzionare, e noi potremmo impegnarci come Emergency, servendoci dell’abile personale che già c’è nel San Raffele, facendo una cosa molto bella e che serva alle persone. Non facendo pagare neanche un centesimo di ticket anche quando sarebbe dovuto e che a fine anno è in attivo“. Insomma, il Grande Gino, con le sue iniziative ci stupisce ancora. Una proposta che si potrebbe cogliere al balzo. Si farebbe una cosa eccezionale e gratuita per tutti e nello stesso tempo il San Raffaele potrebbe tornare a respirare.

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Gli Hotel, i palazzi, gli aerei e gli elicotteri di don Verzè e il crac del San Raffaele

1 Gen

Don Verzè è morto, ma 1,5 miliardi di euro di debiti al San Raffaele sono rimasti. Così ha portato uno dei maggiori centri della sanità presenti in Italia al crac finanziario. Può sembrare strano, ma è successo. In effetti, tutti i finanziamenti pubblici che erano stati stanziati per la struttura ospedaliera sono stati dirottati verso un’altra direzione. A chiarire meglio le idee è Vittorio Malagutti su Il Fatto Quotidiano, nel suo articolo I miracoli di don Verzé: “Milioni di euro dirottati in hotel di lusso in Costa Smeralda. Palazzi e ospedali nei Paesi dell’est Europa. Aerei ed elicotteri intestati a società della Nuova Zelanda”. Questo era il suo impero, solo a rimanere in tema bancarotta. Per non parlare dei suoi procedimenti giudiziari. Nel ’76 viene condannato per tentata corruzione dal tribunale di Milano. Nel ’98 viene condannato due volte, sempre dal tribunale di Milano, per abusi edilizi. Dopo tutto questo, sicuramente sarà andato in paradiso. Quello fiscale!