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Casini e Rutelli alle Maldive spendono 5mila dollari a notte e noi in Italia paghiamo la crisi.

4 Gen

Sacrifici. Questa è stata una delle parole più pronunciate dai nostri parlamentari. Ma da quale pulpito viene la predica. E soprattutto, almeno la bontà di mostrare il buon esempio. C’è chi, come Casini e Rutelli, sta passando il Capodanno alle Maldive in un resort che costa 5’000 dollari a notte. Insomma a chiedere i sacrifici sono loro, a farli dovremmo essere noi. Ma loro per dire “sacrifici” guadagnano 16mila euro al mese. E con quei 16mila euro se la spassano in giro per il mondo. Alla faccia di noi italiani. E dire poi che l’unico modo per dare credibilità all’Europa è quello di toccare l’articolo 18. Cambiato l’articolo 18, con questi parlamentari, e che credibilità! Oppure che l’unico modo per abbassare lo spread è fare una manovra come è stata fatta. Tutte balle. Non ci servivano chissà quali economisti. Bastavano persone che ragionavano un pò e si sarebbero resi conto della situazione in cui versava l’Italia. Tagliare i privilegi ai parlamentari, sarebbe stato il primo e grande passo avanti per risanare l’economia.

L’art. 18 non si tocca. La fiducia all’Europa? Riduciamo i vitalizi parlamentari e niente F35.

4 Gen

La crisi c’è. E’ vero. Ma la colpa non è di certo dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. E soltanto il pensiero della modifica, è l’ennesima prova che a pagare le conseguenza delle manovre finanziarie sono sempre gli stessi, i lavoratori. Monti si giustifica dicendo che la richiesta arriva direttamente dall’Europa e lui, con il suo governo, non può fare sconti a nessuno. Come scrive Roberto Mania su La Repubblica, Monti sostiene: “Il nostro problema centrale è il deficit di credibilità”. “Altrimenti – aggiunge – lo spread non calerà mai”. Insomma, bisogna modificare l’articolo 18 che oggi tutela i lavoratori per una questione di credibilità? E’ questo l’unico modo? Io credo di no. Si può benissimo provare che la credibilità all’Europa può essere data in maniera diversa. Il popolo del web si ribella su facebook, sottolineando l’inutilità dei 131 caccia bombardieri F35. Tagliamo questa spesa folle. Altro che credibilità. Abbiamo fatto così una seconda manovra economica da ben 18 miliardi di euro. Proprio ieri su tutti i giornali apparivano articoli sugli stipendi dei parlamentari italiani, che sembrano essere quelli più alti in Europa, con retribuzioni che superano 16mila euro lordi mensili. Tagliare lì, anziché toccare l’articolo 18. Sarebbe, prima di tutto una bella risposta all’Europa sul piano della fiducia, e seconda cosa sarebbe “il buon esempio”. A vedere, poi, come lo spread scenderà.